31 Ottobre 2020
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Nell’universo gastronomico alcuni ingredienti sono considerati davvero eccezionali.

Basti pensare che alcune prelibatezze a produzione limitata hanno un prezzo che può superare le centinaia di euro. È il caso, ad esempio, del caviale, del tartufo o del foie-gras.

Da quando il mercato ha iniziato a valorizzare il caffè di altissima qualità, ecco che si è visto un grande aumento della produzione di caffè speciali e, quindi, anche l’aumento delle tipologie dei caffè più costosi al mondo.

In Brasile, ad esempio, si producono tanti caffè davvero unici e rari. Ma il Brasile non è il solo Stato a far ciò.

Se è vero che di base deve necessariamente esserci un attento studio per capire come scegliere la macchina del caffè perfetta, è anche vero che se la materia prima è scarsa non potrà mai uscirne un ottimo caffè.

Il nostro obiettivo è quello di farti conoscere l’origine, le caratteristiche e il prezzo medio di questi chicchi dal sapore particolare, spiegandoti anche il perché raggiungano prezzi così alti.

Sei curioso vero? Mettiti comodo perchè le cose da dire sono davvero tante.

Black Ivory Coffee

Per primo ecco il caffè prodotto nel nord della Thailandia con l’“aiuto” degli elefanti.

Sì, il caffè Black Ivory, infatti, passa attraverso il sistema digestivo di questi grandi mammiferi.

Nel processo digestivo i chicchi acquisiscono un sapore particolare man mano che vengono incorporati nella dieta dell’animale. Un sapore a base di canna da zucchero e banane.

Durante la fermentazione dei chicchi vengono spezzate le proteine, che sono tra l’altro le ​​responsabili dell’amaro del caffè.

L’azienda Black Ivory Coffee, specializzata nella produzione di Black Ivory, garantisce che pochi chicchi possono essere utilizzati in questa peculiare produzione. Il che giustifica il prezzo di 1.000 dollari per ogni chilo di caffè.

In alcuni hotel a 5 stelle una tazza di Black Ivory raggiunge i $ 50.

Kopi Luwak

Come secondo caffè costoso ecco il Kopi Luwak, un caffè che ha reso celebre la Luwak, un piccolo mammifero carnivoro che vive sull’isola di Bali, in Indonesia.

La capacità dell’animale di trasformare il caffè in uno degli ingredienti più costosi al mondo è stata scoperta per caso.

Nelle piantagioni coloniali di anni ed anni fa i lavoratori indonesiani non erano autorizzati dagli olandesi a consumare i frutti.

Nel tempo, però, hanno notato che le feci del mammifero, che sceglie per la sua dieta solo ciliegie mature e fresche, erano piene di chicchi ed hanno ben pensato di provare ad assaggiarne qualcuno.

Una volta fatte diverse prove ecco che hanno scoperto che, messo in una tazza contenente acqua, se ne ricavava una bevanda sorprendentemente aromatizzata.

La particolarità del caffè digerito dalla civitas è stata notata dai produttori e così Kopi Luwak ha iniziato ad essere prodotto come prodotto premium.

Il gusto particolare di questo caffè è dato grazie al processo digestivo dell’animale. La presenza di acidi ed enzimi garantisce, infatti, una fermentazione naturale del frutto donando note di frutti rossi, tè e rose.

Sul mercato, il prezzo al kg di Kopi Luwak ha raggiunto i 2.880 dollari. Nei ristoranti, il prezzo di una tazza di caffè può raggiungere circa $ 95.

Jacu Bird Coffee

Un caffè nato in Brasile grazie all’uccello jacu, da cui prende anche il nome.

L’uccello jacu divora i migliori e più freschi frutti di caffè.

Quella che sarebbe una perdita per il coltivatore di caffè è diventata, però, una miniera d’oro in quanto l’uccello espelle i chicchi arricchiti grazie alla fermentazione ed agli acidi ed enzimi del processo digestivo.

Dopo la raccolta, i chicchi trovati negli escrementi dello jacu vengono puliti, tostati e macinati.

Oggi la produzione è riconosciuta a livello mondiale come una delle più esclusive del pianeta.

Vale la pena ricordare che lo jacu è una specie in via di estinzione, e non può essere intrappolata o riprodotta in cattività, fattore che rende la produzione estremamente limitata e ne giustifica il prezzo.

In tazza, il caffè jacu ha bassa acidità, amarezza ed una dolcezza media con note di gelsomino. Nella quotazione internazionale il kg viene scambiato, in media, a 1.150 dollari USA. Ovvero, 30 volte il costo di un caffè tradizionale.

Café Santa Helena

Il caffè Santa Helena prende il nome dall’isola dove viene prodotto che si trova 1.200 km al largo delle coste africane.

Luogo conosciuto in tutto il mondo per essere stato la prigione di Napoleone Bonaparte, oggi è la coltivazione di un caffè di altissima qualità.

La peculiare posizione è proprio ciò che ha contribuito alle caratteristiche uniche di questa coltivazione del caffè.

Scoperta nel 1502, l’isola fu scelta per la produzione di caffè di alta qualità.

Grazie alla sua posizione, alla pioggia, al vento e alla salinizzazione delle acque, genera un raro vitigno Arabica, il Green Tipped Bourbon.

Originaria dell’Etiopia, la pianta iniziò a diffondersi dall’isola di Mocha, nello Yemen, nel XVIII secolo.

Il sapore ed il profumo fanno di Santa Helena uno dei caffè più costosi al mondo. Nel mercato internazionale il kg viene venduto intorno ai 160 dollari.

Yauco Café

Coltivato a Puerto Rico, nei Caraibi, in colture d’alta quota e con piogge costanti, il vitigno Arabica Yauco è riconosciuto come uno dei migliori caffè al mondo.

Con una produzione limitata, che si trova in sole due fattorie (Hacienda San Pedro e Hacienda Santa Ana), il caffè è considerato raro, il che giustifica il prezzo elevato.

Al palato Yauco si caratterizza come ben equilibrato, cremoso, burroso e con sentori di cioccolato e mandorle.

Sul mercato un kg di Yauco può essere trovato in media per 30 dollari.

admin

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