Era da un po di tempo che Nero non produceva un numero cosi buono e bello. Ricordo benissimo il 22 - era l’inverno 2010 - con un testo di Moira Ricci che raccontava la sua vita parallela di fotografa di matrimoni, un dialogo serrato tra Franco Vaccari e Cesare Pietroiusti e una copertina di Peter Sutherland.
Il 29 è ancora meglio. Si apre con un’immagine di Jochen Lempert e mescola passato e contemporaneità, ricerca formale e contenuti paralleli, che vivono tra le righe (come dice il mio amico Augusto). A partire da questo numero Nero introduce una sezione chiamata Feldmann Pictures. All’interno una sequenza di immagini di un’artista che fino a questo momento erano rimaste chiuse in un cassetto. Fotografie considerate dall’artista stesso non abbastanza valide per essere utilizzate nel proprio lavoro ma neppure così scadenti da essere buttate. L’autore coinvolto è Jeff Burton e la selezione è eccellente: mischia ritratti, pornografia, interni domestici, nature morte e vive.
Piacevole è la lettura, anche visiva, di un approfondimento sulla fotografia di Enrique Metinides. Le immagini sono accompagnate dal contributo testuale di Chiara Barzini, dalla sua scrittura affilata e minimale.
Il numero si chiude con una sezione colore verde pastello che racchiude la collezione fotografica di Giuseppe Casetti.
Il resto scopritelo voi e se proprio non riuscite a recuperarne una copia cartacea scaricatevi il pdf dal sito.
